LA LEGGE DEL RITORNO: PERCHÉ RIFIUTIAMO IL MALE
Noi Aureani non evitiamo il male per paura di un inferno o per compiacere un dio severo. Lo evitiamo perché conosciamo la meccanica dell’Universo. Abbiamo compreso che fare del male agli altri è, scientificamente e spiritualmente, un atto di autolesionismo.
TUTTO È VISIBILE, NULLA È DIMENTICATO
Non illuderti che le tue azioni svaniscano nel nulla. L’Universo è un registro perfetto.
Se dai anche un solo, singolo attimo di male, questo viene “visto” e registrato nella memoria del Cosmo.
Allo stesso modo, se dai anche un solo attimo di bene, questo non andrà mai perso.
Siamo energia: ogni vibrazione che emettiamo lascia una traccia indelebile. Non ci sono segreti per l’Universo Assoluto.
IL SASSO E LA SPADA
La nostra filosofia si basa su una consapevolezza pratica, riassumibile in due immagini eterne:
- Chi di spada ferisce, di spada perisce. Non è una minaccia, è una constatazione. La violenza chiama violenza. Chi introduce l’energia della “spada” nella propria vita, finirà inevitabilmente per attirare lame contro di sé. Se usi la forza bruta, autorizzi l’Universo a usarla su di te.
- Il sasso lanciato in aria. Fare del male è come lanciare un sasso dritto verso il cielo, sopra la propria testa. Per un attimo sembra allontanarsi, sembra che tu te ne sia liberato. Ma la legge di gravità è implacabile: quel sasso rallenterà, si fermerà e tornerà indietro con la stessa forza, cadendo esattamente su chi lo ha scagliato. Il male torna sempre al mittente. A volte subito, a volte dopo anni, ma torna sempre.
LO CHIAMANO KARMA, NOI LO CHIAMIAMO EQUILIBRIO
Il mondo orientale lo chiama Karma: la legge di causa ed effetto. Per noi Aureani è semplicemente la fisica dello spirito.
Ogni azione genera una forza uguale e contraria che ritorna all’origine. Se semini vento, raccoglierai tempesta. Se semini oro spirituale, raccoglierai luce.
COSA DICONO LE ANTICHE VIE
Non siamo i primi a scoprirlo. I grandi maestri dell’umanità hanno cercato di insegnare questa verità in ogni epoca e latitudine. Noi onoriamo questa saggezza universale:
- Nel Cristianesimo: Gesù disse a Pietro nel giardino del Getsemani: “Rimetti la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, periranno di spada” (Matteo 26:52). E ancora, San Paolo ricorda che “quello che l’uomo avrà seminato, quello pure mieterà” (Galati 6:7). La legge è chiara: il raccolto dipende esclusivamente dal seme.
- Nell’Islam: Il Corano è precisissimo sulla “visibilità” di ogni singola azione, anche la più minuscola. Nella Sura Az-Zalzalah (Il Terremoto) è scritto: “Chi avrà fatto il peso di un atomo di bene lo vedrà, e chi avrà fatto il peso di un atomo di male lo vedrà”. Nessun male, nemmeno grande quanto un atomo, sfugge al conto finale.
- Nelle Religioni Orientali (Induismo e Buddismo): Il concetto di Dharma e Karma spiega che la nostra vita attuale è il frutto delle azioni passate. Il dolore non è una punizione, ma una conseguenza educativa necessaria per correggere la rotta.
LA CONCLUSIONE AUREANA
Noi abbiamo tolto il velo del misticismo per guardare la verità nuda: Siamo gli architetti del nostro destino.
Non facciamo il male nemmeno se abbiamo ragione, nemmeno per vendetta, perché sappiamo che quel sasso tornerebbe sulla nostra testa.
Scegliamo di interrompere la catena dell’odio.
Scegliamo di essere Impenetrabili.
Scegliamo di lanciare in aria non sassi, ma benedizioni, sapendo che anch’esse, inevitabilmente, pioveranno su di noi.